Torna alla home
 
     
  Letture e spettacoli  
     
Michela Murgia fra mito e realtà Michela Murgia fra mito e realtà  
     
Amate mie stelle Amate mie stelle  
     
Ritratti di donne Ritratti di donne  
     
Dante Dante  
     
Mostrare al mondo il vano errore degli uomini Mostrare al mondo il vano errore degli uomini  
     
Leonardo, genio musico Leonardo, genio musico  
     
Pablo Picasso: L'arte, l'anima, la vita Pablo Picasso: L'arte, l'anima, la vita  
     
L'età futura: fra cielo e terra, ignoranza e verità L'età futura: fra cielo e terra, ignoranza e verità  
     
Frida Kahlo Frida Kahlo  
     
Una stanza tutta per sé Una stanza tutta per sé  
     
Polenta e osterie: piccola storia della cucina bresciana Polenta e osterie: piccola storia della cucina bresciana  
     
E il Piave mormorò... E il Piave mormorò...  
     
Cioccolato: piacere dei sensi e della mente... Cioccolato: piacere dei sensi e della mente...  
     
El Tango: da Montevideo a Buenos Aires El Tango: da Montevideo a Buenos Aires  
     
Sì bella e perduta... C'era una volta in Italia Sì bella e perduta... C'era una volta in Italia  
     
Di vino, di poesia o di virtù Di vino, di poesia o di virtù  
     
Spoon River Spoon River  
     
Né streghe né madonne Né streghe né madonne  
     
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde  
     
Io canto per riempire l'attesa Io canto per riempire l'attesa  
     
L'incantatrice L'incantatrice  
     
Abbiamo lasciato il campo cantando Abbiamo lasciato il campo cantando  
     
Le città dell'anima Le città dell'anima  
 
 
 
     
     
Frida Kahlo
 
I colori della passione
  Frida Kahlo
     
       
    Chitarra e voce
Angel Luìs Galzerano

Voce narrante
Elena Bettinetti
 
       
       
       
 
   
Il diario e le lettere nella storia della sua vita

Lo specchio! Carnefice dei miei giorni, delle mie notti. Niente più ombra dove nascondersi, nessun rifugio dove ritirarsi, in balia della sofferenza, per piangere in silenzio. Ma d'un tratto,lì, sotto quello specchio opprimente, si fece imperiosa la voglia di disegnare. Disponevo di tempo, non più soltanto per tracciare linee, ma per infondere loro un senso, una forma, un contenuto. Per imparare mi servii di un modello: me.

Mi hanno chiesto molte volte il perché di questa mia fissazione sull'autoritratto. Anzitutto, non ebbi scelta, e credo sia la ragione essenziale di questa continuità dell'io-soggetto nella mia opera. Nel modo più accademico possibile feci di me la mia modella, il mio soggetto di studio. Mi impegnai.

Mio padre mi portò dei tubetti di colore e scivolai a poco a poco dal disegno alla pittura. Il colore mi divenne indispensabile. Fu una vera scoperta, una gioia assoluta. Il mondo si illuminava. Il mio tempo assumeva un'altra dimensione. L'arte ha bisogno di tempo. Per riflettere, per operare, per approfondire.

  Condividi su facebook! Condividi    



Torna all’elenco

 

 

       
  Seguimi su facebook!
  Elena Bettinetti | Letture e spettacoli | Rassegna stampa | Collaborazioni
Eventi | Corsi | Contatti